Mahón

La capitale dell'isola di Minorca è Mahón, una città inserita nel più grande porto naturale del Mediterraneo con un mix di architettura moderna e antica.

La città di Mahón (Maó in catalano) si sviluppa intorno al più grande porto naturale del Mediterraneo in una commistione tra antico e moderno. La miscela tra l’architettura moderna e quella storica si fondono perfettamente con la natura selvaggia. A meridione la costa scende a picco sul mare e sulle scogliere, alte fino a 30 metri, lì svetta la città vecchia, Placa de S’Esplanada.

La città non è riuscita a scrollarsi del tutto di dosso l’influsso inglese e questo le dona un gusto tutto cosmopolita. Mahón merita una visita non solo per la sua architettura, ma anche l’atmosfera e lo shopping. Tra i molti edifici in stile georgiano fanno inoltre capolino una distilleria di gin e un’imponente fortezza inglese.

Tranquilla di giorno e vivace di notte grazie ad un’infinità di bar e ristoranti, potrete gustare i piatti tradizionali dell’isola di Minorca senza rinunciare allo shopping. Sulla ex piazza d’armi ogni martedì e sabato mattina si tiene un animato mercato dove i commercianti vendono abiti, calzature tipiche di Minorca e curiosità di vario genere.

Mahón ha anche una spiaggia fantastica.

Cosa vedere a Mahón

Esglèsia de Santa Maria

La Esglèsia de Santa Maria faceva originariamente parte della fortezza di Mahón risalente al XIII secolo mentre l’edificio attuale, con un unica navata, una facciata spoglia e 3 ingressi, risale al XVIII secolo. Ad ogni lato si aprono 6 cappelle con coperture a volte a botte e ai lati dell’altare si aprono due ampie cappelle, quella del rosario e quella di San Giuseppe in perfetto stile barocco.

La parte più pregiata dell’edificio è l’organo, uno dei più maestosi d’Europa.

Esglèsia de Sant Francesc

La Esglèsia de Sant Francesc è caratterizzata da un’ampia facciata dominata da un un arco a tutto sesto e impreziosita da 3 rosoni e una statua di San Francesco che troneggia sopra il portale a fianco del campanile.

La chiesa, a navata unica, ha una copertura a volta a crociera. Le colonne e gli archi sono decorati con motivi a zig zag e a spirale. La cappella dell’Immacolata, coperta da una cupola, ha una planimetria ottagonale ed è riccamente decorata con motivi floreali.

Sul sagrato panchine e alberi rendono l’area molto accogliente e rilassante.

Museu de Menorca

Il Museu de Menorca è ospitato in un edificio di 3 piani dove sono esposti i reperti archeologici provenienti dai diversi e numerosi insediamenti preistorici dell’isola.

Di rilievo il toro di bronzo proveniente dallo scavo di Torralba d’en Salort e il pavimento a mosaico della basilica paleocristiana che una volta si erigeva sull’isola del porto Illa del Rei.

Pont de Sant Roc

L’imponente Pont de Sant Roc, costruito nel 1359, faceva parte delle mura medioevali della città di Mahón. E’ stato rinforzato nel 1535 dopo l’incursione turca.

Costituita da due imponenti torri, il portale è l’unico retaggio dell’antica cinta muraria. San Rochus, del quale porta il nome, era il patrono protettore della città e gli si conferiva la capacità di tenere lontano malattie come il colera e la peste.

Chiesa di Nostra Signora del Carmine

La Chiesa di Nostra Senyora del Carme risale al XVIII secolo e fu costruita durante il primo dominio inglese, al tempo si trovava al di fuori delle mura cittadine.

Con massicci contrafforti nella navata unica e la grande cupola rivestita da mattoni rossi, rende la visita molto interessante. Sono 3 le cappelle che impreziosiscono la struttura: quella di San Lorenzo presenta una particolare decorazione a stucco raffigurante angeli, ghirlande e grotteschi.

Nel corso della guerra civile la Chiesa fu utilizzata come deposito e in quegli anni andarono distrutti l’organo, i dipinti e il retablo.

Esglèsia de la Concepciò

L‘Esglèsia de la Concepciò si trova vicino al parco pubblico di Es Freginal. Costruita dai greci nel 1749 per poter praticare il culto ortodosso, dopo la loro cacciata da Minorca, avvenuta nel 1868, è stata consacrata ala cattolicesimo.

La Chiesa della Concezione è uno degli edifici più singolari di Minorca: la sua costruzione è stata molto controversa anche perché si scontrò con la forte opposizione del clero cattolico.

Dedicato inizialmente a San Nicola, è definita da quattro pilastri rettangolari che sostengono gli archi a volta.

Baixamar

Il centro di Mehon è collegato al porto grazie ad una lunga scalinata. Lungo la passeggiata di Baixamar si incontrano caffè, negozi, ristoranti e due laboratori di ceramica. Qui arrivano i traghetti, le grandi navi da crociera ma anche i piccoli pescherecci e le imbarcazioni turistiche.

Vi consigliamo di non perdere l’occasione di passeggiare verso levante dove si estende la parte più bella, dove si possono vedere ancora le vecchie case dei pescatori con le grandi porte arrotondate, che conduce a Cala Figuera.

Illa Plana e Illa del Llatzeret

Entrando nel porto si scorge Illa Llatzaret, con le vestigia architettoniche del suo passato – come il Llatzaret da cui prende il nome – costruito ai tempi di Carlo III ed utilizzato come luogo di reclusione per i lebbrosi, anche se il suo aspetto lo fa sembrare più una fortezza che un centro sanitario. Subito dopo Ill Llatzaret troviamo Illa Plana che svolgeva la funzione di lazzaretto prima dell’isola sorella, già nel tardo medioevo.

Nel 1900 per garantire un migliore isolamento ai malati quella che era una penisola venne trasformata nell’Illa Llatzaret grazie alla costruzione del Canal de Sant Jordi che l’ha separata definitivamente.

Dalle navi si riconoscono le torri di vedetta e gli edifici. La scultura in bronzo al fianco dell’ingresso principale, adornato da un blasone sorretto da due leoni britannici, rappresenta un uomo con la catena spezzata, un’allegoria della distruzione della malattia. Oggi l’ex ospedale di isolamento è utilizzato dall’assicurazione sanitaria spagnola come casa vacanza per i propri dipendenti.

S’Altra Banda

Attraversando un piccolo ponte dalla parte interna della darsena di Mahon, nel lato nord del porto si costeggia la zona militare e si giunge attraverso S’Altra Banda fino alle romantiche baie di Cala Rata e Cala Ratolì dove svettano pittoresche case di villeggiatura.

Tra Cala Rata e Cala Figuera il porto è largo più di un chilometro. Sulle piattaforme di legno si allevano i molluschi. Alzando lo sguardo a fare da padrona è la villa di Sant’Antonio, un esempio bello e sfarzoso dell’architettura coloniale inglese all’interno del porto di Mahon.

Proseguendo sulla sinistra si giunge a Cala Mesquita e la sua baia sabbiosa denominata Torre de sa Mesquita dalla struttura di vedetta del XVIII secolo alle sue spalle.

Sempre proseguendo verso nord si giunge alla fortezza di La Mola.

Cosa vedere vicino a Mahón

  • Il piccolo borgo di Sant Climent si trova a 4 chilometri di distanza dalla capitale Mahon e a soli 2 chilometri dall’aeroporto. Con solo 500 abitanti, il paese da vita ad una delle festa più importanti di Minorca che si celebra il terzo fine settimana di agosto.
    L’acqua, cavalli, cavalieri e il divertimento caratterizzano questa festa padronale. I cavalieri passano tra la folla nelle vie del paese per dare dimostrazione delle loro abilità.
    Se deciderete di andare ad assistere alla festa di Sant Climent non potrete non assaporare la bevanda tipica delle feste di Minorca, la Pomada, un mix di gin e limonata.
  • La Basilica des Fornàs de Torellò si trova vicino l’aeroporto dell’isola. Per raggiungere l’edificio risalente al periodo paleocristiano ma protetto da un tetto moderno, bisogna avventurarsi a piedi per 15 minuti. Costruita tra il V e VI secolo d.C., presenta un’unica navata, un altare sorretto da 5 colonne e uno splendido pavimento a mosaico romano adornato con motivi geometrici e naturali. Il sito è stato scoperto da un contadino mentre arava.
  • Su Carre Sa Rovellada de Dalt si trova un cento culturale con un’antica biblioteca e una sala d’esposizione del pittore minorchino Joan Vives Llull oltre ad un museo naturale.
  • Dal belvedere Mirador es Pont des Castell si può ammirare un’incantevole vista sulla penisola del Pinto.
  • La torre dell’orologio del municipio, rivisitata in stile barocco nel 1789,  è stata fatta trasportare dall’Inghilterra su commissione dell’allora governatore dell’isola.
  • Il Carrer Isabel II è fiancheggiato da sfarzosi palazzi del XVIII secolo.

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